FIBROMI
I Leiomiomi, chiamati anche Fibromi o Miomi uterini, sono i più
comuni tumori solidi dell’apparato genitale femminile.
Sono tumori benigni la
cui trasformazione maligna è estremamente
rara.
Si pensa che la loro origine sia dovuta alle fibrocellule
muscolari lisce dell’utero e talvolta alle cellule muscolari lisce
dei vasi uterini.
Nelle donne in età fertile
la loro incidenza varia tra il 20
ed il 50%; la percentuale diminuisce
gradualmente con l’aumentare dell’età.
La loro presenza è stata evidenziata in circa il 50% di donne sottoposte
ad accertamenti per sterilità.
I Fibromi sono clinicamente rilevabili con sempre maggiore
frequenza nelle donne che hanno superato i 20 anni raggiungendo la maggiore
incidenza verso i 35-40 anni; tendono a
regredire dopo la menopausa e ad aumentare durante la
gravidanza.
Prima dell’utilizzo di nuove terapie mediche e
di efficaci procedure chirurgiche endoscopiche alternative, i fibromi
uterini rappresentavano negli Stati Uniti circa il 33% degli interventi
di isterectomia la cui unica indicazione era proprio la presenza di fibromi
uterini.
Negli Stati Uniti fino al 1994, circa il 33% delle isterectomie era effettuato
per fibromatosi uterina.
Il loro massimo sviluppo
si ha durante l’età fertile,
quando l’ovaio è in grado di esprimere al massimo la secrezione
estrogenica.
L’utilizzo di una terapia estro-progestinica
(anticoncezionale) può in molti casi ridurre
la crescita fibromatosa, al contrario, l’utilizzo
in menopausa di una terapia ormonale sostitutiva, può farne riprendere
la crescita.
CLASSIFICAZIONE
Le loro dimensioni possono variare da pochi millimetri
a diversi centimetri; possono essere singoli o multipli e variamente localizzati.
In base alla loro localizzazione uterina si possono classificare in:
Sottomucosi quando protrudono
all’interno della cavità uterina, Intramurali
quando si trovano all’interno della parete muscolare
e Sottosierosi sulla superficie
dell’utero.
A volte,si localizzano nel legamento largo dell’utero, Intralegamentosi
o nelle Tube uterine; una piccola percentuale interessa anche la Cervice.
SINTOMI
La maggior parte delle
pazienti affette da fibromi uterini sono Asintomatiche.
La diversa sintomatologia che comunque li caratterizza è correlata
alla localizzazione, alle dimensioni ed anche all’età della
paziente.
L’eccessivo
sanguinamento uterino o ipermenorrea è spesso
l’unico sintomo.
La donna racconta di una mestruazione più lunga ed abbondante che
si protrae anche per giorni e che può portare ad una progressiva
anemizzazione.
Senso di peso “al basso ventre”, senso di
“compressione” sulla vescica o sul retto, sintomi urinari,
tenesmo o costipazione, dolore, aumento di volume dell’utero stesso,
rappresentano la svariata sintomatologia che può accompagnare i
Fibromi.
Discorso diverso è quello relativo al sintomo
“Sterilità”;
infatti ancora oggi rimane molto discussa la correlazione tra riduzione
della fertilità e fibromi.
Da una serie di lavori scientifici presi in esame, si evidenzia che il
tasso di gravidanza è influenzato negativamente da fibromi che
alterano il profilo endouterino.
L’ostacolo meccanico nei confronti della progressione degli spermatozoi
e l’alterazione strutturale dell’endometrio e quindi della
“culla ” della futura gravidanza, rappresentano forse i più
importanti fattori causali della sterilità.
E stato dimostrato che possono complicare la gravidanza, causando prematuramente
delle contrazioni o il travaglio o una malpresentazione fetale e possono
anche obbligare al parto cesareo.
La gravidanza ectopica e la torsione del mioma rappresentano sintomi meno
frequenti ma non per questo meno gravi, considerato che il mancato riconoscimento
di questi due quadri clinici può avere conseguenze ben più
gravi.
Due sono gli eventi effettivamente importanti ma altrettanto rari da considerare,
la trasformazione maligna, che avviene circa nello 0,5-1 % e la degenerazione
DIAGNOSI E TERAPIA
La Diagnosi viene effettuata attraverso una attenta raccolta
di dati anamnestici, una visita
ginecologica può evidenziare un utero deformato,
duro, aumentato di volume.
Gli ultrasuoni (Ecografia),
sono ormai uno strumento indispensabile, in grado di evidenziare il numero,
le dimensioni e la localizzazione dei fibromi stessi.
L’Isteroscopia
è ormai il mezzo certo ed efficace, attraverso il quale è
possibile diagnosticare un mioma che interessa la cavità seppure
di piccole dimensioni ed eventualmente trattarlo
immediatamente.
La diagnosi è immediata e consente di organizzare la strategia
terapeutica che va dal trattamento “a
vista”, alla preparazione farmacologia per un successivo
intervento di resezione endoscopica (Isteroscopia Operativa).
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